Il successo riscosso dal precedente post sulla corsa con la neve mi incentiva ad approfondire l’argomento.
In particolare mi sono venute in mente alcune possibili alternative per chi proprio non ne vuol sapere di uscire all’aria aperta.
In effetti con questo freddo polare, la neve accumulata sui marciapiedi, il ghiaccio, le buche provocate sia dal freddo che dagli spalaneve, e autisti e pedoni parecchio “slittanti”, se la vostra voglia di uscire a correre non è ai massimi livelli non siete di certo da biasimare
Oggi vorrei trattare un’interessante alternativa alla corsa all’aperto: il tapis roulant.
L’attrezzo è molto utile. Ci sono runners che inorridiscono al solo sentirlo nominare
In realtà secondo me, permettendo di correre, è da prendere in considerazione. Anche perchè con alcuni accorgimenti ci si può allenare veramente bene.
Indipendente dal modello, quello che si deve fare per rendere la corsa sul tappeto il più simile possibile dal punto di vista tecnico a quella su strada, consiste in
- dare al nastro pendenza dell’ 1%
- indossare un paio di scarpe ad ammortizzazione media (A2)
- vestirsi leggeri (come d’estate: in casa o in palestra ci sono minimo 20 gradi)
- tenete a portata di mano un asciugamano e una borraccia con acqua o integratore
- se possibile impostare un programma di allenamento specifico
Infatti ci sono i modelli più avanzati che consentono di allenarsi con programmi ben precisi che fanno variare più volte pendenza e velocità. Ad esempio nella palestra in cui andavo c’era il programma “Fartlek”, che come suggerisce il termine alternava fasi aerobiche a fasi anaerobiche. Durava 18 minuti, io lo facevo due o tre volte. Era piuttosto divertente e contribuiva a rendere la corsa meno monotona.
E’ proprio questo il peggiore svantaggio del tapis roulant: la monotonia
Noi esseri umani siamo “programmati”
da madre natura per spostarci nello spazio quando camminiamo o corriamo. E’ per questo che correre rimanendo fermi non è il massimo della vita: perchè è innaturale.
Ci sono alcuni modi per rendere l’uso del tapis roulant meno alienante e più simile alla corsa “vera”:
se si è in palestra e si dispone di un tapis roulant “evoluto”
- scegliere un programma di allenamento piuttosto vario (vedi esempio precedente del fartlek) oppure
- chiacchierare con il proprio vicino di tapis roulant (in palestra è bello anche socializzare
)
se si ha il tapis roulant a casa
- correre ascoltando la musica oppure
- fare in modo di posizionare l’attrezzo davanti alla tv oppure
- approfittare per telefonare a quell’amico/a che non sentivate da tanto; in questo caso l’intensità dell’allenamento sarà bassina per poter parlare correndo (suggerisco anche l’uso degli auricolari
)
Molto bene, con questo ho concluso l’articolo sulla prima alternativa alla corsa con la neve
a breve ne pubblicherò uno con una seconda idea interessante
Ad ogni modo… se decidete di optare per una tranquilla corsa indoor su tapis ruolant…
buona corsa

Un’altro accorgimento potrebbe essere anche quello di correre in casa in davanti ad una finestra aperta ( logicamnete in una stanza con la porta chiusa ), così si eviterebbe di respirare aria viziata.
Un saluto
caro mr. Loto, sono d’accordo, grazie per l’osservazione; intergrerò l’articolo citando il tuo commento
Alla prossima!
Paolocarlo
perché non munirsi di un bel paio di ciaspole e correre nelle valli fra gli alberi e i campi innevati, potrebbe essere utile alle gambe respirando aria fresca e pulita
ciao
Ciao Rai,
un’affascinante alternativa, di sicuro da prendere in considerazione. Mi hai dato l’idea per uno dei prossimi post
a presto!